IL TELAIO

Il telaio costituisce l’elemento fisso, centrale attorno al quale si costruisce la bicicletta con la forcella, i componenti di connessione fra il telaio e il ciclista, il gruppo composto e le ruote con cui il mezzo entra a contatto con il terreno.
Il telaio rappresenta l’ossatura della bicicletta e la sua scelta deve essere fatta in funzione della morfologia del ciclista della specialità e del livello di utilizzo.
Un telaio può essere valutato sulla base di caratteristiche strutturali e sulla base di caratteristiche funzionali.

Caratteristiche strutturali del telaio
Le caratteristiche strutturali definiscono la specializzazione del telaio, ovvero la sua destinazione d’uso. Esse sono costituite:
- dagli elementi strutturali e dalle loro dimensioni;
- dalla geometria;
- dai materiali e sezione dei tubi;
- dal peso.

Elementi strutturali e loro dimensioni
Un telaio è costituito dall’unione di due triangoli: uno più grande, anteriore, e uno più piccolo posteriore.
Gli elementi che danno vita a questa struttura hanno ognuno un nome e un ruolo nella definizione delle caratteristiche del telaio.
Gli elementi che costituiscono un telaio da strada, da pista o da fuori strada sono: (FIG. 2 a Disegno dei due telai inviato via fax) sono:
il tubo piantone;
il tubo orizzontale;
il tubo di sterzo;
il tubo obliquo;
scatola del movimento centrale;
i forcellini posteriori 2 alti e 2 bassi (a formare il carro posteriore);
la forcella anteriore (a formare il carro anteriore).

Il  tubo piantone
Il  tubo piantone è l’elemento che origina dal movimento centrale e si dirige verso l’alto e posteriormente tanto da determinare con il piano orizzontale un angolo acuto (posteriore) che può variare, nei vari telai (strada, pista, fuori strada), da 72° a 76°.  Nonostante vi siano costruttori che misurano questo elemento in modo diverso, la modalità più diffusa e più corretta al fine della comparazione dei vari telai consiste nel rilevare la distanza compresa fra il centro del movimento centrale e il centro del tubo (o del suo prolungamento in caso di sloping) all’incrocio con la linea orizzontale che origina dal tubo di sterzo all’altezza dell’inserzione del tubo orizzontale o “ex-orizzontale”(sloping). Il alcune realizzazioni telaistiche tecnologicamente innovative realizzate per la MTB, il tubo piantone è solamente una linea che congiunge il centro del movimento centrale con il canotto reggisella. Il tubo piantone definisce l’altezza del telaio  che, nelle geometrie tradizionali coincide con il tubo reale, mentre con le geometrie “sloping” o innovative coincide con un tubo e/o una linea virtuali.
La funzione primaria del tubo piantone è quella di permettere il sostegno della sella nonché la sua regolazione in altezza e in modo indiretto, l’entità di arretramento della sella,  tramite il l’angolo di inclinazione, e la regolazione dell’altezza del manubrio, attraverso la correlazione con la lunghezza del tubo sterzo.
Il  tubo orizzontale (virtuale)
Il tubo orizzontale è l’elemento che origina dall’innesto con il tubo di sterzo e dirigendosi verso dietro, termina con l’incrocio con il tubo piantone. In caso di geometria “sloping” il tubo orizzontale rimane una proiezione orizzontale virtuale che origina dall’innesto del tubo superiore, non più orizzontale (ex orizzontale), con il tubo di sterzo, e termina sul canotto reggisella che rappresenta il prolungamento del tubo piantone.
La funzione primaria del tubo orizzontale è quella di determinare la lunghezza della bicicletta o in altro modo, la distanza del sistema di guida dalla sella.
Il  tubo di sterzo
Il tubo di sterzo è il tubo più avanzato del telaio. Si unisce superiormente con il tubo orizzontale o ex-orizzontale (telai “sloping”) e inferiormente con il tubo obliquo. La sua inclinazione è simile a quella del tubo piantone,  e la sua lunghezza, misurata al fine tubo nelle due estremità, è condizionata dalla lunghezza sempre del tubo piantone.
La funzione primaria del tubo di sterzo è quella di accogliere la forcella e di permettere con essa la guidabilità della bicicletta. L’altezza del tubo di sterzo, inoltre, condiziona l’entità dell’altezza del manubrio.
Il  tubo obliquo
Il tubo obliquo è il tubo che unisce il movimento centrale con il tubo di sterzo. Esso non costituisce una misura fondamentale nella definizione della geometria e della dimensione del telaio, in quanto rappresenta la conseguenza delle scelte fatte sulle tre tubazioni sopra descritte. La funzione primaria del tubo obliquo è quella di collegare la sede del sistema propulsivo, movimento centrale, con la sede del sistema di guida, tubo di sterzo. Nei telai moderni la sezione di questo tubo è volutamente variabile al fine di permettere un contenimento delle forze torsionali.
La scatola del movimento centrale
La scatola del movimento centrale rappresenta il cuore del progetto telaistico e l’elemento su cui confluiscono e su cui  si concentrano elevate sollecitazioni meccaniche. Da qui l’importanza che soprattutto negli ultimi anni i costruttori hanno dato a questo elemento anche grazie alle possibilità offerte dal carbonio.
I forcellini posteriori (2 alti e 2 bassi)
I forcellini posteriori sono gli elementi che permettono il collegamento della ruota posteriore al tubo piantone e del deragliatore posteriore del cambio. I due forcellini superiori originano dalla estremità superiore del piantone in prossimità dell’incrocio con il tubo orizzontale o ex orizzontale. I due forcellini inferiori originano dalla scatola del movimento centrale. Sia i forcellini superiori che quelli inferiori terminano nell’”uncino” che permette l’inserimento del mozzo della ruota posteriore.
La misura del forcellino inferiore intesa come la distanza fra centro del movimento centrale e mozzo posteriore, costituisce il carro posteriore.
I forcellini posteriori (2 alti e 2 bassi)
La scatola del movimento centrale rappresenta il punto focale del telaio, dove vi è la confluenza fra elementi di sostegno  (tubo piantone), elementi di propulsione(pedivella),  tramissione (forcellini –ruota) e di guida e controllo (obliquo).
Una tale confluenza di strutture e tensioni, richiede particolari caratteristiche meccaniche di robustezza e rigidità.
La forcella anteriore
La forcella anteriore è costituita, superiormente, da un tubo di innesto sul tubo di sterzo a cui viene e collegato l’attacco manubrio o pipa, e, inferiormente da due forcellini che servono da collegamento con la ruota anteriore. Ad essa vengono delegati due compiti estremamente importanti: 1) garantire un buon assorbimento delle sollecitazioni meccaniche verticali. 2) ottimizzare, attraverso l’entità del rake, la guidabilità del telaio.

Lascia un Commento